Ostetricia: cosa fa l’ostetrica e come diventarlo
Scegliere Ostetricia significa entrare in una delle professioni sanitarie più vicine alle persone nei momenti in cui servono competenza, presenza e ascolto. È una figura sanitaria specializzata nell’assistenza alla donna durante gravidanza, parto e puerperio, e più in generale nella promozione della salute sessuale e riproduttiva femminile. Opera con autonomia nell’ambito fisiologico e lavora in integrazione con gli altri professionisti quando la situazione richiede un inquadramento medico o un intervento specialistico.
Nel concreto, l’ostetrica accompagna e monitora la gravidanza fisiologica, assiste il parto fisiologico e segue il post-partum, con un supporto importante anche sull’allattamento. Accanto all’area “percorso nascita”, svolge attività di educazione sanitaria e consulenza su contraccezione e pianificazione familiare, può occuparsi di assistenza ginecologica di base e di prevenzione, come gli screening (ad esempio Pap-test), e supporta la donna nelle diverse fasi della vita riproduttiva, inclusa la menopausa. In alcuni contesti partecipa anche ai percorsi di procreazione medicalmente assistita e alla riabilitazione del pavimento pelvico.
Dal punto di vista lavorativo, l’ostetrica si muove tra strutture ospedaliere e servizi territoriali (come consultori) e collabora con figure come ginecologi, neonatologi e anestesisti, mantenendo un ruolo specifico e riconoscibile nei percorsi assistenziali.
Ostetrica o ostretrico: una professione solo femminile?
Decisamente no. Esiste anche l’ostetrico. Ostetrica è un termine declinato sempre al femminile per comodità e ragioni statistiche. A fronte di circa 20.000 professioniste iscritte all’albo, gli uomini sono poco meno di 300. Una piccolissima quota, ma pur sempre presente.

Percorso accademico: Corso di Laurea in Ostetricia e formazione successiva
Per diventare ostetrica/o in Italia è necessario frequentare il Corso di Laurea in Ostetricia (classe L/SNT1), un percorso universitario triennale a numero chiuso. L’accesso è programmato e richiede il diploma di scuola secondaria di secondo grado.
Il percorso prevede 180 CFU complessivi (pari a 5400 ore di impegno formativo) distribuiti sui tre anni e combina studio teorico e formazione pratica: una parte rilevante è rappresentata dai tirocini obbligatori in strutture ospedaliere e nei servizi territoriali, per sviluppare competenze cliniche e relazionali sul campo.
L’obiettivo del triennio è formare professionisti in grado di gestire l’assistenza ostetrica orientata alla tutela e promozione della salute riproduttiva della donna, lungo il percorso nascita (gravidanza, parto e puerperio) e nella cura del neonato. Al termine del percorso è previsto il superamento dell’esame abilitante alla professione (indicato come esame di Stato nel percorso formativo).
Cosa fare dopo?
Dopo la laurea, la formazione può proseguire in più direzioni: master di durata annuale (60 CFU) per specializzarsi, oppure la Laurea Magistrale in Scienze Infermieristiche e Ostetriche (biennale, 120 CFU), orientata a competenze avanzate anche in management, formazione e ricerca. Per chi consegue la magistrale è previsto anche l’accesso al dottorato di ricerca. Una cornice di riferimento per il percorso formativo e lo sviluppo professionale è quella indicata dalla Federazione Nazionale degli Ordini della Professione di Ostetrica.
Se il tuo obiettivo è entrare a Ostetricia, il primo passo è arrivare pronto al test di ammissione delle Professioni Sanitarie: metodo di studio, simulazioni e allenamento costante fanno la differenza quando i posti sono limitati.