Chi è l’infermiere e cosa fa
L’infermiere (e l’infermiere pediatrico) è un professionista sanitario responsabile dell’assistenza infermieristica e si prende cura delle persone facendosi carico dei loro bisogni di salute. Il suo lavoro non si limita all’assistenza alla persona malata: individua le necessità del paziente, costruisce risposte assistenziali efficaci con interventi anche tecnici, centrati sulla relazione e sull’educazione, verifica i risultati e, se necessario, riorienta il piano assistenziale per migliorare la qualità della cura.
In collaborazione con altri professionisti sanitari, l’infermiere contribuisce anche alla prevenzione, alla riabilitazione e all’educazione a stili di vita corretti, offrendo supporto anche ai familiari. Può operare in ospedale, sul territorio e a domicilio, seguendo la persona nei diversi contesti di cura. Può lavorare come dipendente o come libero professionista, gestendo in autonomia tempi e organizzazione del lavoro in base al contesto.
Come diventare infermiere: percorso accademico e formazione
Per diventare infermiere o infermiere pediatrico è necessario conseguire la laurea triennale in Infermieristica o Infermieristica Pediatrica. Il corso è universitario, a numero programmato, e l’accesso avviene tramite test di ammissione. Per individuare le sedi e i corsi disponibili è possibile consultare Universitaly cercando “infermieristica” e selezionando la sede di interesse.

Durante il percorso di laurea, oltre allo studio teorico, è previsto il tirocinio, che permette di applicare sul campo le competenze apprese e di sviluppare metodo, autonomia e capacità relazionale. Questa componente pratica è centrale nel percorso formativo e accompagna progressivamente lo studente verso la professione.
Cosa si studia a Infermieristica: panoramica delle materie
Il piano di studi può variare da università a università, ma la struttura è generalmente comune. Nella fase iniziale si costruiscono solide basi scientifiche, perché la professione richiede una comprensione chiara del funzionamento del corpo umano e dei processi biologici. Tra le materie di base più ricorrenti ci sono chimica, biologia, biochimica, anatomia, istologia e fisiologia, considerate fondamentali per sostenere gli insegnamenti clinici e professionalizzanti degli anni successivi.
Accanto alle basi, il percorso include discipline specifiche e clinico-assistenziali che portano lo studente dentro la realtà della cura: infermieristica generale e clinica, patologia generale, chirurgia generale e specialistica, igiene e statistica medica, infermieristica in area critica, rianimazione e terapia intensiva, psichiatria e psicologia della salute, management sanitario e organizzazione delle aziende sanitarie. Sono questi insegnamenti a costruire la “cassetta degli attrezzi” del futuro infermiere, unendo competenze tecniche e capacità di gestione del paziente nei diversi setting.
Formazione dopo la triennale: magistrale, master e dottorato
Dopo la laurea triennale abilitante è possibile lavorare subito oppure continuare la formazione. Un percorso articolato che comprende master di I livello, laurea magistrale in Scienze Infermieristiche e Ostetriche (biennale), master di II livello e dottorato di ricerca. La magistrale consente una formazione culturale e professionale avanzata e può aprire a ruoli di maggiore responsabilità, mentre i master permettono di approfondire ambiti specifici in base all’area in cui si vuole crescere.
Infermieristica è un corso molto richiesto e l’ingresso è a numero programmato: la differenza la fa la preparazione mirata al test. Se il tuo obiettivo è entrare in graduatoria, serve un metodo solido sulle materie scientifiche e una routine di simulazioni per migliorare punteggio, gestione del tempo e precisione. È esattamente qui che un percorso di preparazione strutturato può rendere l’obiettivo più concreto.